Pittura, Figura umana, Tecnica mista, 50x60x2cm
Il colore,la pasta comatica,la materia del dipingere sono il "luogo"dell'immaginario di Chiara Duzzi:soglia di attraversamento e di affioramento dei nuclei emotivi, delle concrezioni psichiche formatesi nel tempo attorno a particolari eventi dell'esperienza più o meno lontana..Una sostanziale adesione neoespressionista, come risposta a un particolare stato di eccitazione esistenziale e sensoriale,porta Chiara Duzzi a una sorta di immersione negli eventi della vita, dalla tragedia della guerra agli scompigli d'amore,dal dramma della morte a quello della emarginazione e della solitudine, ma anche alla tenerezza del senso delle stagioni nei campi, alla percezione delle qualità e densità atmosferiche, dei sommovimenti di mare e cielo come emblemi di agitazione dell'anima, dei turbamenti e inquietudini che emergono dai tessuti profondi, così come le forme, le immagini del racconto figurale, nascono ora dal colore, dalla modulazione quantitativa,plastica, oltre che qualitativa della superficie cromatica...(Prof.Giorgio Segato)
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