Esposizioni Hotel AbitArt - Roma
Mostre, Roma, 27 February 2018
Un Hotel è un luogo di transito in cui si va per riandare via, in cui lo STARE è solo PERMANERE, uno spazio temporale provvisorio, un tempo estraneo, perfettamente coincidente con l’espressione VIA VAI.: in un Hotel si arriva, si sosta, si va. Per denominare il posto che ci viene assegnato, la Camera, che generalmente utilizziamo per l’accoglienza della notte, utilizziamo un aggettivo possessivo Nostra, Mia, Tua, descrivendo così un possesso della Camera che in realtà è solo un illusione: quello spazio non è Nostro, Mio, Tuo, è un luogo in cui ci viene data ospitalità ma che ci è estraneo, non solo perché l’utilizzo che ne facciamo, breve o lungo che sia, è per un lasso di tempo limitato, ma anche perché se quello spazio fosse Nostro, Mio, Tuo sarebbe personalizzato nella sua appartenenza con oggetti Nostri, Miei, Tuoi, che lo radicalizzerebbero legandolo alla Quotidianità, Esistenza, Vita che ci appartengono.

Anche gli spazi dedicati alle Arti sono provvisori, legati a un tempo relativo: Gallerie, Musei, Cinema, Teatri, Auditorium, e così via, sono zone di esistenza temporanea, legate a un ENTRARE che prevede un prossimo USCIRE, posti in cui il nostro VENIRE e il nostro ANDARE sono programmati in un periodo breve, quindi il VIA VAI caratterizza la temporaneità dei luoghi della fruizione artistica, posti in cui si arriva, si sosta, si va.

L’Arte stessa è uno spazio provvisorio giacché è legato all’esprimere il Pensiero che, tra tutte le peculiarità della nostra esistenza, è il più volatile e fuggevole, che può cambiare anche subitaneamente. Il pensiero può muoversi in diverse direzioni e modificare sé stesso prima ancora di essere espresso, di divenire parola o gesto. L’Arte è un continuo divenire, racconta sé stessa nei secoli modificandosi in maniera radicale, seguendo una narrazione collegata ma fortemente diversificata, spesso perfino conflittuale. L’Artista è colui che esprime il cambiamento spostando di continuo le traiettorie narrative, portandoci in territori inesplorati, panorami in cui siamo accolti, ma che non ci appartengono: non sono pensieri Nostri, Miei, Tuoi.

Conseguenzialmente immaginare un rapporto concettuale legato alla transitorietà tra gli spazi reali della Galleria e dell’Hotel e quelli narrativi della Creazione Artistica è solo un mettere in relazione una comunicazione meno lontana di ciò che si può immaginare, è creare un nesso tra ciò che, nel suo non appartenere a nessuno, non essere Nostro, Mio, Tuo, trova buona parte della sua ragione di esistere.

l’Hotel AbitArt è situato nei pressi della Piramide Cestia, luogo centrale di Roma visitato dai turisti per il monumento funebre dell’antico romano Caio Cestio, la Centrale Montemartini spazio facente parte del gruppo Musei in Comune, ex sito industriale riadattato e adibito a Museo per l’esposizione di antiche statue romane e per il Cimitero Acattolico che ospita le tombe di numerosi intellettuali quali John Keats, Percy Shelley, Antonio Gramsci, William Story e molti altri. L’hotel AbitArt oltre alla sua funzione alberghiera, è un luogo di accoglienza espositiva per l’Arte Contemporanea fondato sulla convinzione che: “L’Arte è qualcosa che deve far parte della vita quotidiana di ognuno di noi” partendo dall’idea che “Quotidianità, Familiarità e Accoglienza, debbano convivere e dialogare in modo creativo con Arte, Cultura e Modernità”.

Le esposizioni all’hotel AbitArt hanno la durata di 8 settimane le prime date calendarizzate sono:
19 marzo – 13 maggio

per informazioni: ass.soqquadro@gmail.com

Commenti 1

Rudolf Lichtenegger
7 anni fa
Complimenti!

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