Premio Celeste

Concorso per la promozione dell' arte contemporanea in Italia

Celesteprize.com Premioceleste.it
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Expectations a Berlino e New York

Celeste invita gli artisti a presentare opere a ‘Expectations’, un’idea curatoriale suggerita dalla critica Manon Slome*, USA.

La chiamata per le opere a ‘Expectations’ sarà ospitata in questo spazio online, mentre la scelta delle opere sarà effettuata da critici e curatori attivi in Celeste tra cui Manon Slome per New York e Vera Baska-Soos per Berlino.


Berlino, Germania
17 settembre - 18 ottobre, Collegium Hungaricum.

ch


New York, USA
autunno, in collaborazione con l'associazione non-profit new yorkese 'No Longer Empty’.

No Longer Empty


Tema
Le opere presentate ad ‘Expectations’ dovranno attenersi all'idea curatoriale proposta da Manon Slome*:

“L’origine di un’opera d’arte, cioè l’origine del suo creatore e preservatore, sarebbe a dire della storia dell’esistenza di un popolo - è arte. E’ così perché l’arte nella sua essenza è un’origine, un modo distintivo in cui la verità nasce, cioè, diventa storia” - Heidegger.

In questo senso l’arte è stata tramandata come una forma di di rivelazione - di un evento, una vita, una sensazione codificata e ri-rappresentata dal passato al presente - Questo senso di storicità, per il quale assistiamo a qualcosa che è successo nel passato ma osserviamo ora nell’espressione di un dipinto, un video, un film, ecc. si è affermata nella nostra coscienza di spettatori di opere d’arte.

In contrasto a questo modo di immaginare l’immagine - per quanto liberamente s’interpreta la parola ‘immagine’ - essendo essa interessata alla condensazione dell’esperienza, all’arte performativa, interattiva digitale o computer art, si crea un’immagine che è simultanea al suo consumo. Noi ne facciamo esperienza in tempo reale mentre l’immagine viene creata o performata.

Propongo di sviluppare una mostra che consideri l’immagine come qualcosa di meno legato alla rappresentazione nel senso storico della parola, ma che diventi uno strumento per avviare qualcosa – non importa se azione, emozione, o uno stato di essere o divenire; che l’immagine creata porti oltre il raggio normale della fotografia o pittura, che il momento che vediamo nel frame dell’immagine presentata sia solamente la situazione congelata prima di ciò che sta per avvenire.

Gli artisti devono sentirsi liberi di sperimentare sul tema di 'Expectations', analizzando ed interpretando il concetto nel modo che preferiscono - anticipazione, probabilità, speranza, futuro… Le opere possono essere realizzate in qualsiasi tecnica. La caratteristica principale dell’idea di anticipazione è la sua apertura, il guardare avanti invece che al passato."

Chi può partecipare?
Qualsiasi artista iscritto come ‘Prize’ Member può presentare un’opera ad ognuna delle due mostre. Tutte le opere dovranno indagare il tema prescelto, con particolare riferimento alle necessità ed alle tensioni che esistono nelle aree geografiche in cui si svolgono le mostre. Ogni mostra ‘Expectations’ esporrà una serie diversa di opere. Saranno esposte a Berlino 10 opere, e a New York altre 10 opere. Gli artisti invitati ad esporre,  dovranno coprire i costi relativi ai trasporti delle loro opere e alla loro logistica personale.


Come aderire?
Login, dal tuo user account in Celeste, clicca sul box ‘Exhibitions-Expectations’, seleziona ‘Berlin’ o ‘New York’ in base alla location in cui vuoi candidare l’opera, inserisci online l’immagine dell’opera ed i testi. 


30 luglio 2010
L'ultimo giorno per aderire ad entrambe le mostre ‘Expectations’ è la mezzanotte del 30 luglio 2010.


Cataloghi
Saranno pubblicati due cataloghi, uno per ogni mostra di ‘Expectations’, con i testi critici dei curatori e le illustrazioni delle opere in mostra.


Manon Slome*
(PhD) curatore indipendente, lavora a New York. Dal 2002 a giugno 2008 è stata Chief Curator del Chelsea Art Museum di New York. In questi anni ha curato e supervisionato una quarantina di mostre, seminari, pubblicazioni museali e monografie. Ha curato la mostra "Such Stuff as Dreams are Made on" Israele, 2005. Precedentemente al Chelsea Art Museum, è stata curatore del Guggenheim Museum di NewYork per 7 anni. Ha pubblicato nel 2009 il libro ‘The Aesthetics of Terror’.